STORIA DELLE ACLI GERMANIA

Le ACLI in Germania sono nate nel 1956 in seguito all’esperienza dei Servizi, iniziata, nel 1956 a Stoccarda. proseguita nel 1959 a Colonia con il Patronato e nel 1964 con l’ENAIP Germania Nel 1966 sono nati i primi circoli ACLI, la cui presenza, si è estesa su tutto il territorio federale. Il primo Congresso delle ACLI Germania si é tenuto nel 1975 e, già in quell’occasione, si è cominciato a realizzare un processo di forte partecipazione nella società civile locale.


Le ACLI sono nate con l’emigrazione, inizialmente per dare una risposta ai complessi problemi con cui si sono dovuti confrontare i nostri primi emigrati. Poi si sono sviluppate come frutto dell’animazione culturale e sociale prodotta dagli italiani che volevano essere sempre più partecipi della vita della società tedesca. I problemi nacquero per la mancanza, nella prima emigrazione, di una vera cultura e pratica dell’associazionismo, che allora veniva visto solo come luogo di assistenza e risposta ai bisogni. Numerose sono state le iniziative e le battaglie che hanno visto protagonisti gli aclisti insieme con le altre forze sociali. Tra le altre le lotte per il diritto al voto comunale, per gli assegni famigliari, per il diritto d’asilo, per il ricongiungimento familiare.
Tra gli aclisti più impegnati viene ricordato in particolar modo Luciano Fazi, che ci ha prematuramente lasciati, che é stato per quasi tre decenni con la sua intelligenza, capacità professionale e politica una delle figure di spicco dell’emigrazione italiana in Germania. Qui le ACLI oggi esistono ancora perché hanno avviato un processo di ripensamento che le sta portando ad essere un Movimento che ricerca e assume un nuovo ruolo nella nuova realtà. Un Movimento che non può basarsi più sul vecchio concetto di emigrazione, ma che riesca a leggere le istanze della società attuale e cerca di dare le risposte adatte. Un ”partner” che, insieme ai soggetti dell’associazionismo tedesco, affronta i problemi e le tematiche della realtà locale. Nello sviluppo dell’iniziativa collegata al processo di rigenerazione ad al tempo stesso al naturale evolversi delle politiche del Movimento, si è ampliato il quadro delle collaborazioni e dell’interazione con gli organismi tedeschi, continuando a costruire così, con sempre maggiore solidità, le basi per essere Movimento nella società civile locale. I
l senso delle ACLI è quello di essere, all’interno di una società e della Chiesa tedesca, una delle ”isole d’identificazione” culturali e sociali e allo stesso tempo elemento propositivo nella società e nella Chiesa locale. Oggi gli iscritti alle ACLI sono circa 3.000, organizzati in 29 circoli. Continuano a lavorare con passione l‘Enaip ed il Patronato ACLI. Molte sono le donne coinvolte nell‘attività e diversi i giovani,
Le ACLI sono affiliate, fin dal loro nascere, alla KAB (il movimento cattolico dei lavoratori tedeschi) e di diritto sono parte della Presidenza. Le ACLI in Germania – nel loro insieme di Movimento e Servizi – sono considerate, anche dai cittadini tedeschi, come elemento fortemente educativo, di promozione e difesa dei diritti dell’emigrazione. Elemento trainante anche per le altre associazioni di stranieri con le quali collaborano per costruire una società multietnica e multiculturale. Nella realtà tedesca la Chiesa locale riconosce alle ACLI un ruolo importante ed anche l’associazionismo tedesco, in particolare quello cattolico come la KAB, considera le ACLI come una presenza essenziale per quella capacità di essere “ponte” tra la realtà emigrata e la società di accoglienza. Agli associati viene dunque proposto un Movimento che fa della formazione sociale, religiosa e politica il mezzo per ”crescere” ed essere partecipe nella società. Viene proposto inoltre di entrare a far parte di un sistema ACLI che trova nei valori del Vangelo, della democrazia, del lavoro la sua ragione di essere.